Scivola attraverso la vita come ballando un tango.
Passione, dignità, mosse veloci e precise, sicurezza, orgoglio di essere, forza, resistenza.
Si fa avvolgere da Esistenza e condurre non sa dove. Non le importa.
Chiude gli occhi e sente il tango scaldarle le vene, muovere ogni muscolo.
Indirizza lo sguardo verso Amore che, con un gesto di sfida, la invita a ballare.
Allunga la mano e si fa prendere sicura che non cederà. Ma quando è fra le sue braccia sente sciogliere ogni resistenza, si fa guidare docile, e per la prima volta i suoi passi sono insicuri.
Chiude gli occhi, li riapre. Il suo sguardo non è più quello di prima. Ora è dolce, languido.
Le sue movenze, non più rigide, acquisiscono mollezza.
Ed è mentre si fa cullare dalle braccia calde di Amore, che viene ghermita e strappata via.
E’ Gelosia, la vuole, la prende. Violentemente l’attira a sé.
Lei cerca di resistere, la respinge, ma sente quella forza straziante penetrarle il corpo.
E allora la danza diventa più frenetica, morbosa. Il volto le si contrae in un’espressione di orgoglio ferito, di disprezzo. Il corpo è rigido e scatta su note taglienti. Il passo è deciso. Il sangue è veleno.
Un vortice violento e doloroso.
Non ricorda più amore.
Gelosia la guarda gelidamente con un ghigno maligno di potere assoluto.
Lei non vuole più essere fra quelle braccia, il volto disperato, l’impotenza di scegliere i passi, la soggezione totale. Non riesce a fermare la danza, non è padrona di farlo. Gelosia la conduce, è sua prigioniera ormai.
Dal buio esce Fiducia e si avvicina a loro con passo leggero, sguardo calmo, luminoso.
Con gesto delicato ma deciso la chiama a sé.
Gelosia allenta la presa, non è più così forte, e lei si divincola.
Con occhi umidi di gratitudine si abbandona nelle braccia possenti di Fiducia che la conduce con passi sicuri.
Le fiamme si spengono ed in lei è come se un sole caldo nascesse.
I passi si sciolgono, i suoi occhi sorridono certezza.
Fiducia la conduce in una danza riposante, calda, dignitosa.
Si sente protetta, sente suoi quei passi, quelle movenze. Si sente libera, leggera.
Ed ecco che è proprio Fiducia che la cede a Sensualità.
Appena ne è toccata sente, per la prima volta, che la musica ed il suo corpo sono la medesima espressione.
E’ lei il tango.
Fra le braccia di Sensualità il suo incedere è fluido. Il corpo caldo, pulsante. Lo sguardo invitante, intriso di desiderio. Le labbra umide e aperte, il collo molle.
Si muovono sinuosamente, all’unisono, in una danza che gronda di piacere.
Ed è mentre danza languida tra le braccia di Sensualità che la vede.
Lei non sta ballando, la sta osservando, le sorride.
Brividi le attraversano il corpo mentre passa dalle braccia di Sensualità a quelle di Fiducia, a quelle di Gelosia, a quelle di Amore, a quelle di Esistenza per arrivare infine sino a lei.
Le mani si incontrano, le dita si intrecciano, gli sguardi si fondono, i corpi si stringono, i piedi si muovono.
Ormai non c’è chi guida chi.
Sincrono, perfetto incedere.
E’ in lei che si scopre. E’ lei Amore, Gelosia, Fiducia, Sensualità, Esistenza.
E’ con lei che la danza non avrà mai fine.